I DRAGHI ESISTEVANO DAVVERO

La rivelazione arriva uno studio congiunto di da Andrew J. Hamilton (University of Melbourne), Robert M. May (University of Oxford) e Edward K. Waters (University of Notre Dame, Australia), che hanno analizzato alcuni documenti da poco ritrovati presso la Oxford’s Bodleian Library, in occasione degli intensi lavori investigativi su manoscritti dell’epoca della Magna Charta, di cui quest’anno si celebrano gli 800 anni.Il documento, letteralmente disseppellito dalla polvere della biblioteca inglese, è attribuito al monaco Godfrey of Exmouth ed è illuminante su alcuni aspetti della vita quotidiana inglese del tredicesimo secolo. Secondo gli studiosi, i testi sembrano dimostrare inequivocabilmente la prova dell’esistenza reale dei draghi nel nostro mondo e addirittura l’impatto che hanno avuto sulla popolazione. Non è un caso che miti e leggende di tutto il mondo ne parlino, dagli scritti dello zoroastrismo alla letteratura greca, dalle religion Gli autori dello studio individuano la fine del dominio dei draghi verso la fine del quindicesimo secolo, smentendo quindi gli studi che ritenevano il quattordicesimo secolo come l’epoca della loro fine. Le cause sono da individuare nel calo delle temperature che colpì l’Europa fra 1400 e 1650 circa (la cosiddetta Piccola Era Glaciale) e nella carenza di cibo (era finita l’epoca cavalleresca). Questi elementi, combinati, non avrebbero però provocato l’estinzione, ma solo innescato un processo di ibernazione delle varie specie di mostri. Periodicamente qualche drago si risvegliava dal grande sonno per verificare se le condizioni ambientali potessero consentire un ritorno. Si registrò il sorgere di una Seconda Stirpe, fra 1680 e 1690, favorita dalla fine del periodo freddo. Poi un nuovo grande sonno. Fino ai nostri tempi.i slave alle credenze asiatiche. Fino al dipinto di San Giorgio e il Drago, e ai film hollywoodiani.Nelle ultime decadi alcuni fattori di cui non stiamo tenendo conto stanno “lavorando” per l’avvento della Terza Stirpe dei draghi. Sono fenomeni apparentemente non riconducibili a un’eventualità del genere, ma pare proprio che gli indizi principali siano la scarsa attenzione al global warming e il fallimento delle politiche economiche, che stanno rimettendo in circolo oro e argento come beni rifugio (gli autori parlano di “quantitative thieving”). A questo si aggiunge il paradossale ritorno dei cavalieri in Australia.imagesN4AFQ8AG

ITALIA,SECONDA AL MONDO

L’Italia è seconda al mondo per efficienza energetica, un risultato di valore che fa di questo un paese-guida a livello mondiale.Il rapporto prende in considerazioni parametri quali gli obiettivi nazionali di risparmio annuo di energia, la regolamentazione per i veicoli a combustibile e i consumi medi per chilometro del parco veicoli, gli standard di efficienza energetica per gli elettrodomestici, il fabbisogno energetico degli edifici (riscaldamento e raffrescamento) e altri fattori più tecnici. Tutto ciò è stato poi tradotto in una scala con valore massimo 100.
AL PRIMO POSTO LA GERMANIA. Con 65 su 100 si è classificata al primo posto la Germania, al secondo posto l’Italia con 64 punti. Nelle graduatorie per settore l’Italia è prima nella categoria trasporti, la Germania per l’industria: vale la pena ricordare che proprio lo scorso maggio la Germania aveva stabilito un record mondiale nel generare il 74% del fabbisogno interno di energia da fonti rinnovabili e nel mese di giugno stava generando metà della sua richiesta energetica da fonte solare. La Cina, che nella classifica generale è al quarto posto, è prima nella categoria edifici ed è stata elogiata per i progressi nel perseguire l’efficienza energetica.imagesP3AAFY08

EFFETTO PLACEBO

Una pillola di zucchero può far guarire quanto una medicina vera: è l’effetto placebo, ed è ben noto a medici e ricercatori.Una nuova analisi sostiene che l’effetto placebo potrebbe essere più o meno potente su ciascuno di noi a seconda delle caratteristiche genetiche. Nella revisione pubblicata sulla rivista Trends in molecular medicine un gruppo di ricercatori ha analizza le conoscenze attuali in materia di radici genetiche dell’effetto placebo e identificato, sulla base degli studi pubblicati, undici geni che avrebbero un’influenza diretta su quanto rispondiamo a una pillola fintaResta il problema, una volta accertate, del che cosa fare di queste conoscenze. Gli autori dello studio suggeriscono che, sulla base delle informazioni genetiche, sarebbe possibile selezionare i pazienti arruolati negli studi clinici in modo da escludere quelli su cui la pillola finta ha un forte effetto, oppure fare in modo distribuirli in entrambi i bracci della sperimentazione di un farmaco. In teoria, in futuro, sarebbe possibile mirare meglio le cure per ciascun paziente in base al suo profilo genetico di buon o cattivo “risponditore” al placebo. O sfruttare meglio la componente “placebo” in alcuni tipi di medicine alternative, come l’omeopatia.Questo naturalmente solleva anche altre questioni: sapere di essere un buon risponditore al placebo influenza la risposta? E in questo caso: come si fa? Si dà al paziente una pillola finta senza che lui lo sappia o si rischia di annullare l’effetto dicendogli che non sta prendendo niente? Una soluzione potrebbe essere, come suggerisce la stessa autrice dello studio, che i medici imparino a formulare in maniera un po’ diversa quello che dicono ai pazienti. Una frase tipo potrebbe essere: “le prescriverò un prodotto che ha molto poco ingrediente attivo ma che dovrebbe farle bene lo stesso”. C’è chi probabilmente sarà contento così; chi penserà: tanto vale allora non prendere niente; e chi ribatterà: mi dia un farmaco vero, non credo ai miracoli. Sarà interessante capire il profilo genetico di ciascuno. untitledOOO

LA RETE CHE CATTURA IL PETROLIO

Un’equipe di ricercatori della Ohio State University (OSU) ha realizzato una maglia in acciaio inossidabile in grado di funzionare da filtro selettivo: cattura infatti l’olio e lascia passare le molecole d’acqua Si tratta del primo passo verso la progettazione di gigantesche reti che consentirebbero di ripulire un tratto di mare altamente inquinato dal petrolio. I dettagli della ricerca sono descritti in due diversi paper pubblicati sulla rivista Scientific ReporIl team guidato da Bharat Bhushan, professore di ingegneria meccanica presso la OSU, si è ispirato ai fiori di loto, per creare una membrana artificiale che avesse proprietà antitetiche: dare il via libera all’acqua e ostacolare il passaggio dell’olio. Per riuscirci, gli scienziati hanno rivestito una rete di acciaio inox con un polimero sottilissimo contenete dei tensioattivi (detti anche surfactanti), una categoria di sostanze usate di solito nella produzione di saponi e detergentiPer legare il polimero alla superficie metallica si è fatto ricorso a delle nanoparticelle di silicio, che oltre a fungere da collante hanno permesso di rendere la pellicola più ruvida – una qualità molto utile, perché riduce l’area di contatto con il liquido da repellere, facendolo così “rotolare” via.untitl

le coppie felici ingrassano

Sì, le coppie felici ingrassano. Lo ha provato la Southern Methodist University di Dallas con uno studio pluriennale su 169 coppie di sposi. Gli esaminati hanno tracciato l’andamento della propria soddisfazione coniugale, e naturalmente del proprio peso corporeo, che gli studiosi hanno controllato ogni sei mesi.
Amore e cibo. È emerso che le coppie conflittuali mantengono più facilmente la linea, con incrementi di peso di molto inferiori rispetto alle coppie più serene. Le ragioni? In una coppia armonica ci si sente più sicuri di piacere, non solo fisicamente, al coniuge, si ha meno interesse ad attrarre altri partner e ci si concede quindi più sgarri alimentari.
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2050 fine del mondo

Stavolta l’allarme non la dato qualche stregone o messaggio dei tempi remoti ma e stato l’ufficio europeo dell’oms.Sembra che nel giro di qualche decennio l’umanità dovrà affrontare il pericolo di infezioni sempre più resistenti ai farmaci. “I superbatteri uccideranno dieci milioni di persone in più in tutto il mondo entro il 2050, più di quante attualmente muoiono di cancro (8,2 milioni) se non si interverrà in modo deciso con nuovi farmaci per risolvere il problema”. L’allarme lanciato a livello sanitario avrà pesanti ripercussioni sui costi secondo l’analisi dall’economista Jim O’Neill. O’Neill è autore di uno studio commissionato dal governo britannico a luglio, che ha spiegato come i costi saliranno fino a raggiungere la cifra di 100 mila miliardi. Una volta che la popolazione sarà ridotta, a causa delle infezioni resistenti ai farmaci, la produzione mondiale sarà tra il 2 e il 3,5 per cento. E i Paesi in cui si avvertirà più il problema saranno Russia, Brasile, India, Cina, Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia. Il settore salute deve lavorare di più e meglio insieme agli altri per mettere in atto le misure che migliorano la salute”. Altri esempi di effetti già visibili sono l’aumento di malattie infettive trasmesse da insetti, come la ‘blue tongue’ negli animali o la Chikungunya, e quello di eventi catastrofici come le inondazioni nei Balcani lo scorso anno che hanno interessato 2,5 milioni di persone con 60 morti. ygoA47p

frecce misteriose svelato il segreto

Negli USA ci sono diverse decine di frecce giganti, in cemento, sparse per i deserti, lunghe alcune decine di metri. Questi insoliti manufatti hanno una storia curiosa. Le frecce infatti risalgono agli anni ‘20, ed erano un sostituto “low tech” del GPS.Nel 1920 aveva aperto il primo servizio di posta aerea negli USA, e i piloti avevano difficoltà a orientarsi nel volo dal una costa all’altra. Normalmente usavano dei punti di riferimento del panorama, ma le condizioni meteo potevano renderli poco riconoscibili.Per questo, nel 1923 il Congresso ordinò la costruzione i una rete di “fari” che aiutassero i piloti ad orientarsi anche nella pioggia o nell’oscurità: le frecce giganti, appunto.Il sistema ebbe molto successo, anche se di breve durata: nel giro di qualche anno, infatti, vennero inventati i radiofari e i riferimenti visivi come le frecce divennero superati. Le torri furono smontate durante la seconda guerra mondiale e i materiali recuperati per untitlegl’industria bellica.

giovani solo sms

Con la crescita del numero e dei modelli di cellulari, nonché dei servizi offerti attraverso il telefonino, si assiste infatti all’incremento di casi di quella che, in alcuni paesi, è già diventata una “malattia sociale” e che è stata definita “telefonino-dipendenza”, “cellularomania” o “cellulare-addiction.I rischi dell’abuso di queste funzioni sono maggiori nei ragazzi, in quanto l’età evolutiva è il momento dell’apprendimento delle modalità di contatto sociale reale e delle capacità di controllo degli impulsi e delle emozioni.
La comunicazione attraverso il telefonino, infatti, potrebbe finire per divenire l’unica capacità di mettersi in relazione e contemporaneamente la sua perpetua possibilità di contatto non stimola né la capacità di controllare il rinvio della soddisfazione dei bisogni che si concretizza nell’attesa, né la conseguente creatività che si sviluppa nell’attesa.
In tal modo, il pensiero lascia sempre più spazio all’azione, al prezzo dell’incapacità crescente di reggere la lontananza e il distacco, perdendo di vista che essi non sono esclusivamente pesi da alleviare, ma anche spazi che è possibile colmare coltivando quelle importanti dimensioni psicologiche rappresentate dalla fantasia e dalle immagini interiori.
Inoltre, l’abuso della possibilità di superare le barriere spazio-temporali sembra rendere sempre di più approssimativi, ossia incapaci di prendere decisioni e impegni precisi, in virtù della possibilità di rinviare le scelte e gli appuntamenti a momenti successivi di contatto.Lo afferma uno studio della Penn State Harrisburg university pubblicato dalla rivista Social Science Journal. Oltre un terzo ha dichiarato di ricevere e mandare oltre 100 messaggi al giorno, il 90% li scrive mentre mangia mente il cellulare viene controllato 16 volte all’ora. I ricercatori hanno intervistato un campione di studenti di età media poco sotto i 20 anni. veniva chiesto se i partecipanti avessero mai mandato o letto messaggi in 33 situazioni potenzialmente inappropriate. Dalle risposte è emerso che il 90% ha messaggiato mentre mangiava, l’80% mentre era in bagno, il 70% al cinema e il 75% al lavoro o durante una lezione. Più basse, ma sempre significative, le percentuali di messaggiatori ‘estremi’. Il 7% ammette di averlo fatto durante il sesso, il 20% mentre era ad una funzione religiosa e il 10% a un funerale.vxEvDLW

perdere peso

• Facciamo tanto esercizio fisico: l’esercizio fisico è il migliore amico di una dieta. Non solo ci aiuta a bruciare calorie, ma migliora anche il nostro metabolismo a riposo. Non abbiamo tempo per un lungo allenamento? Anche tre piccoli intervalli di 10 minuti di esercizio fisico al giorno sono buoni come un allenamento di 30 minuti.• Spegniamo il televisore: in realtà consumiamo meno calorie guardando la televisione che dormendo! Se proprio non vogliamo perdere il nostro programma preferito, facciamo un po’di allenamento mentre lo guardiamo. Facciamo degli esercizi semplici come squat, addominali, jogging sul posto, semplici esercizi con elastici o pesetti.• Beviamo più acqua: ridurre l’apporto calorico giornaliero, sostituendo soda, alcool o caffè con l’acqua. La sete può essere confusa con la fame, bevendo, quindi, acqua, si può evitare di consumare calorie in eccesso.E’ dimostrato che la mancanza di sonno ha un collegamento diretto con la fame, l’eccesso di cibo e l’aumento di peso. Due ormoni nel corpo regolano le normali sensazioni di fame e di pienezza. La grelina stimola l’appetito, mentre la leptina invia segnali al cervello, quando siamo sazi. Quando dormiamo poco e male,tuttavia, i livelli di grelina salgono, stimolando l’appetito in modo che sentiamo il bisogno di più cibo del normale, e i livelli di leptina scendono, il che significa che non ci sentiamo mai soddisfatti e vogliamo continuare a mangiare. Questo può portare a mangiare troppo e, in ultima analisi, ad ingrassare.
Per mantenere la nostra dieta in pista, cerchiamo, quindi, di ottenere circa otto ore di sonno di qualità a notte.m

scoperta su alzheimer

Gli esperti hanno studiato la malattia di Alzheimer su topi e visto che, in concomitanza con l’insorgere della perdita di memoria e con l’accumularsi di placche tossiche nel cervello, si osserva anche una carenza crescente dell’amminoacido arginina che viene eliminato via via ad opera dell’azione anomala di cellule immunitarie (microglia) presenti in sede.Se (sarà accertato anche negli uomini) che il consumo di arginina gioca un ruolo così importante nel processo degenerativo, forse potremmo bloccarlo ed invertire il corso della malattia», ha spiegato Carol Colton, professore di Neurologia alla Duke University School of Medicine, uno degli autori dello studio pubblicato sul Journal of Neuroscience. Ricerca che sempre secondo Colton «apre le porte ad un modo completamente diverso di pensare l’Alzheimer, in grado di farci superare il punto morto in cui ci trovavamo nella lotta contro» la malattia. fYWZ6u9